I primari tipi di corrente dell’elettrostimolazione

Gli effetti benefici di un elettrostimolatore sono legati alla tipologia di corrente, non tutte vantano la medesima utilità e, quindi lo stesso impiego nelle differenti terapie.
A seconda del dispositivo muscolare scelto si potrà disporre di più o meno correnti e in questa pagina scopriremo le correnti  disponibili più comuni in un elettrostimolatore.

Tipologie di elettrostimolazione e le loro funzioni.

L’elettrostimolazione Ems è molto conosciuta e solitamente è quasi sempre presente in  ciascun elettrostimolatore, la sua capacità è quella di  poter stimolare il muscolo perchè il soggetto possa trarne benefici sportivi, ovvero, possa migliorare la forza, migliorare la resistenza ed anche riabilitativi, così da mantenere i muscoli tonici per chi è magari costretto a letto da un infortunio.
Fra gli elettrostimolatori Ems maggiormente completi sul mercato c’è il Compex Sp 8.

L’elettrostimolazione per la cura del dolore Tens, sta riscontrando anch’essa molto successo visto che questa corrente è capace di poter stimolare le fibre nervose per far sì che si attutisca un dato colore. Viene impiegata nel trattamento antidolore di varie patologie, quali la lombalgia la tendinite, la cervicalgia, l’epicondilite, l’osteoartrite e vari dolori.
Il suo impiego non trova uno scopo curativo, ma soltanto antidolorifico, difatti, usando tale trattamento si potrà porre fine all’uso di antidolorifici che rispetto alla corrente Tens hanno delle controindicazioni e degli effetti collaterali sgradevoli.

L’elettrostimolazione con microcorrenti, come sottolineato la Tens ha soltanto lo scopo di poter alleviare il dolore perché la cura del disturbo è fatta dalle microcorrenti che usano una bassa intensità non percepita dal paziente. I vantaggi  che sono offerti dalle microcorrenti sono relative ad una guarigione più veloce da fratture ossee, ferite, cicatrici, ed è pure capace di poter alleviare i dolori.

L’elettrostimolazione con correnti di Kotz, prendono il loro nome dal suo fondatore e si tratta di un tipo di corrente sinusoidale che va a percorrere il tessuto nei due sensi in modo alternato a frequenza media che ha finalità non soltanto eccitomotorie ma pure antalgiche.

L’elettrostimolazione con correnti Fes, ovvero stimolazione elettrica funzionale è usata per poter rinforzare il pavimento pelvico, consente dunque di poter trattare problemi  piuttosto imbarazzanti quali ad esempio l’incontinenza urinaria e l’incontinenza rettale. Per poter eseguire tale tipologia di trattamento si utilizzano sonde vaginali oppure rettali.

L’elettrostimolazione con corrente interferenziale, è un trattamento che si basa su correnti a bassa frequenza capaci di poter andare in profondità, lo scopo finale è di tipo antalgico.
Per poter avere la corrente interferenziale vengono applicate due correnti a media frequenza che andando si ad incrociare daranno vita all’impulso elettrico interferenziale.